La Cultura del Peperoncino a Villa Borbone

La Cultura del Peperoncino a Villa Borbone

Sabato 22 e domenica 23 agosto il Peperoncino Day torna con appuntamenti di alta gastronomia, convegni, seminari, esposizioni, agriludoteca e tante attività per conoscere da vicino il frutto piccante per antonomasia


La quarta edizione dell’evento nazionale dedicato alla Cultura e alla Coltura del Peperoncino, che come da tradizione ogni anno si tiene la settimana dopo Ferragosto presso la splendida Villa Borbone di Viareggio, sabato 22 e domenica 23 agosto torna con un calendario ricco di appuntamenti aperti a tutti. In programma degustazioni, area ristoro, esibizioni di danza, concerti rock, gare per mangiatori temerari, esposizioni, dimostrazioni di arte floreale ma anche e soprattutto momenti di approfondimento culturale per conoscere da vicino il Peperoncino e le sue infinite proprietà.

Sabato 22 alle 18.30 se ne approfondirà l’aspetto medico e curativo durante il convegno “Condimenti e spezie nella prevenzione oncologica. Il peperoncino come farmaco?”, con prestigiosi ospiti in qualità di relatori: interverranno la Dott.ssa Adriana Albini, da aprile 2012 Direttore di Struttura Complessa presso il Laboratorio di Ricerca Traslazionale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio e dal 2012 al 2015 Direttore del Dipartimento Ricerca-Statistica (I-RS) della stessa struttura, Massimo Biagi, noto collezionista e maggiore esperto di peperoncini a livello europeo, e il Dott. Marco Pardini, medico naturopata laureatosi presso la scuola per Heilpraktiker, Paracelsus di Zurigo (Svizzera) e specializzato in iridologia, etnobotanica e meditazione.

Domenica 23, sempre alle 18.30, si analizzeranno alcune situazioni di rischio che il consumatore abituale di peperoncino può trovarsi a dover affrontare, talvolta inconsciamente, durante il Convegno “A tavola con il Peperoncino: un esempio per un confronto sulla sicurezza delle produzioni agro-alimentari” con il Dott. Rolando Manfredini, Capo Area Sicurezza Alimentare e Produttiva di Coldiretti e membro del Comitato Nazionale sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute.

A moderare gli incontri sarà Fabrizio Diolaiuti, giornalista, conduttore e autore di libri, presenza immancabile agli appuntamenti gastronomici versiliesi e volto storico di molte trasmissioni televisive e radiofoniche.

Anche quest’anno il Giardino Sonoro di Villa Borbone accoglierà centinaia di varietà di peperoncino, alcune molto speciali come l’unico esemplare esistente di Pimento del Deserto e il piccantissimo Carolina Reaper presentati nel corso della terza edizione, per un “Viaggio intorno al mondo” che trasporterà il visitatore dal Golfo del Messico al Nord Europa, dal Sud America all’Italia, per conoscere origini, caratteristiche e peculiarità del frutto protagonista della manifestazione, con l’attesissima presentazione delle novità 2015. Il viaggio alla scoperta delle tantissime varietà di Peperoncino continuerà con i Seminari tenuti dall’esperto Massimo Biagi, che approfondirà il ciclo produttivo della pianta, dal seme alla frutto maturo, dando agli appassionati preziosi consigli sulla coltivazione e il consumo delle specie più apprezzate.

Dopo il successo dello scorso anno torna l’AgriLudoteca, il passatempo ideale per far giocare i bambini mentre i grandi visitano il Peperoncino Day con tante divertenti attività educative “verdi” organizzate dal Giardino di Manipura di VersilGreen.

I più piccoli, ma non solo, apprezzeranno Le Avventure di Mr Pic, raccolta in un volume che sarà presentato durante i due giorni di evento. Il libro, ideato dall’Azienda Carmazzi, racconterà le peripezie di un simpatico peperoncino, “un modo originale e un’occasione divertente per avvicinare i bambini all’educazione alimentare, soprattutto in termini di filiera corta e territorialità”, come spiega Marco Carmazzi.

L’organizzazione ringrazia Adolfo Giannecchini, ideatore della manifestazione, il Comune di Viareggio, la Provincia di Lucca, l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli per il patrocinio e i numerosi partners che collaborano all’evento: l’Accademia Italiana del Peperoncino, Coldiretti, Olimpia Gelati, Macelleria Marchetti, Panificio Tofanelli, Pasticceria Patalani, Fusion & Dance Yoga Studio, La Bottega di Anna & Leo, Versilgreen, il Club del Negroni, il Camuciolo, l’Azienda Agricola Cà D'Alfieri e i GreenHouse.

Informazioni Utili: Peperoncino Day, 22-23 agosto 2015, Villa Borbone Viale dei Tigli, Viareggio (Lu). Orario apertura: 17.00 - 00.00. Ingresso gratuito. Vasto parcheggio disponibile nei pressi della manifestazione. Per informazioni info@mrpic.it oppure chiamare i numeri 0584-340941; 329-4685867; 3407138797.



Gli Esperti del Peperoncino Day 2015

Dott.ssa Adriana Albini
Laureata in Chimica Indirizzo Organico-Biologico, da aprile 2012 è Direttore di Struttura Complessa “Laboratorio di Ricerca Traslazionale” dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia –IRCCS Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia. Dal 2012 al 2015 è stata Direttore del Dipartimento Ricerca -Statistica (I-RS) dell’Arcispedale Santa Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia.
E’ stata dal 2009 al 2012 Direttore Scientifico di MultiMedica Castellanza e dal 2006 al 2012 Responsabile della Ricerca Oncologica al Polo Scientifico e Tecnologico di MultiMedica. E’ stata da giugno 2004 fino all’ottobre 2006 Vice Direttore per la Ricerca dell’IST (Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro) e Responsabile del Dipartimento di Oncologia Traslazionale. Ha diretto dal 1999 il Laboratorio di Oncologia Molecolare dell’IST. E’ stata Presidente della Società Italiana di Cancerologia (SIC), Presidente della Società Internazionale per lo Studio della Metastasi, consigliere strategico dell’Associazione Europea Per la Ricerca sul Cancro (EACR) e rappresentante europea nel consiglio direttivo dell’associazione americana "Donne nella Ricerca sul Cancro-WICR". Inoltre è Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Salute Donna e membro del Comitato Tecnico Scientifico di AIRC.
Ha vinto dieci premi scientifici di cui tre all’estero ed è tra le prime scienziate italiane più citate nel mondo – per tutte le discipline – con h index= 76 – e tra le prime 3 nel campo della ricerca sul cancro. Si occupa di comunicazione scientifica ed è iscritta all’Albo dei Giornalisti dal dicembre 2004 (elenco pubblicisti), ha pubblicato racconti poesie e romanzi e pratica scherma a livello agonistico.

Dott. Rolando Manfredini
Laureato in Scienze Agrarie, il Dott. Manfredini è Capo Area Sicurezza Alimentare e Produttiva di Coldiretti e fa parte del Comitato Nazionale sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute, grazie alla pluridecennale esperienza nel campo. Specializzato in produzioni vegetali è Valutatore dei sistemi di qualità e della sicurezza Alimentare. È agricoltore produttore e fa parte di consigli di amministrazione di gruppi e società che operano nel campo agroalimentare a livello nazionale. Ha pubblicato diversi articoli inerenti la sicurezza e la qualità degli alimenti su riviste scientifiche e su giornali a tiratura nazionale, ha partecipato a numerosi convegni nazionali e a numerose trasmissioni televisive sulle reti nazionali.

Dott. Marco Pardini
Pratica la medicina naturale-naturopatica dal 1991 e attualmente riceve i propri pazienti a Viareggio, Torino ed Ancona dove ha anche gruppi di allievi che seguono mensilmente le sue lezioni di botanica. Si è laureato presso la scuola per Heilpraktiker, Paracelsus di Zurigo (Svizzera) quando ancora in Italia la medicina naturale non aveva trovato una sua regolarizzazione normativa, unica eccezione la Regione Toscana che ha istituito un elenco delle professioni del benessere includendo anche la naturopatia. Ha una specializzazione in Iridologia, percorso didattico svolto presso la ASSIRI - scuola italiana di iridologia di Laces (BZ). Ha svolto ricerche sull’etnobotanica dei nativi americani Lakota-Sioux del Wyoming, presso i Tungusi della Siberia, le popolazioni Shuar dell’Ecuador e presso gli Aborigeni Australiani; per 12 anni ha raccolto testimonianze sul territorio Apuo-Versiliese di ciò che rimane dell’antica tradizione medico-magica degli antenati. Nel 1996 ha dato vita ad un’associazione culturale della quale è il presidente dal nome IL CERCHIO DI PIETRE che si occupa prevalentemente di ricerca interiore, meditazione, studio dell’ambiente e delle tradizioni dell’entroterra versiliese, costituzione di erbari per lo studio della flora spontanea Apuana.

Massimo Biagi
Per Biagi l’attrazione per il Peperoncino ha inizio nel 1995. Da sempre appassionato di piante da fiori e da ortaggi, ha proseguito la carriera universitaria lavorando presso il Dipartimento di Biologia delle Piante dell’Università di Pisa. Dalla metà degli anni novanta ha iniziato ad interessarsi all’universo delle piante piccanti, dando vita ad una collezione di varietà di peperoncino in costante crescita e seguendone personalmente ogni fase di sviluppo, dal momento della semina fino alla tanto attesa nascita del frutto.La svolta che trasforma questa passione in una incessante ricerca avviene nel 1997 quando Biagi entra in contatto con l’Accademia Italiana del Peperoncino e realizza in Calabria la prima mostra della sua collezione. Dopo questa esperienza decide di diventare socio dell’Accademia e di fondarne una delegazione a Pisa. Il crescente successo e il continuo arricchimento di varietà appartenenti alla collezione hanno portato Biagi ad essere chiamato a partecipare a numerosi Festival e a intervenire in trasmissioni televisive come Uno Mattina, La Prova del Cuoco e Alle Falde del Kilimangiaro.
Dicono di lui: “Parlare di Peperoncino con Massimo Biagi è come parlare di ciclismo con Bartali e Coppi” (Lorenzo Benocci su Agricoltura.it, 2014); “Massimo Biagi è la CONOSCENZA del Mondo del Peperoncino” (Fabio Campoli, 2012); “Caro Massimo, lei non è un professore, lo è due volte! Tutti questi docenti non sanno per niente cos’è il Peperoncino. Lei può insegnare loro tutto”. (Dott. Aldo Villani, Presidente dell’Associazione Italiana Diabete e Presidente della Delegazione di Perugia dell’Accademia Italiana del Peperoncino, 2009); “Oggi , Pisa, nel mondo non è conosciuta solo per la Torre Pendente, ma anche per la collezione di Peperoncini di Massimo Biagi”. (Harald Zoschke, uno dei tre maggiori esperti al mondo di Peperoncino, 2009); “Caro Massimo, se oggi il Dipartimento è conosciuto in Italia è grazie a te e ai tuoi peperoncini” (Prof. Amedeo Alpi del Dipartimento di Biologia delle Piante dell’Università di Pisa, 2007).


14/08/2015


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